Le affinità elettive viene presentato in questa collezione come un classico del desiderio, dello status e della performance sociale. Tra salotti, ambizioni provinciali, stanze private e una sfavillante vita cittadina, il libro si chiede come il romanticismo diventi strategia e come la raffinatezza possa nascondere la crudeltà.
Le affinità elettive (tedesco: Die Wahlverwandtschaften), tradotto anche con il titolo Affini per scelta, è il terzo romanzo di Johann Wolfgang von Goethe, pubblicato nel 1809. Ambientato nei pressi della città di Weimar, il libro racconta la storia di Edoardo e Carlotta, una coppia aristocratica che gode di una vita idilliaca ma un po' banale in una tenuta isolata; sebbene sia il secondo matrimonio per entrambi, il loro rapporto si deteriora dopo che invitano l'amico di Edoardo, il Capitano Otto, e la nipote orfana di Carlotta, Ottilia, a vivere con loro nel castello. L'invito a Ottilia e al Capitano è descritto come un "esperimento", e lo è a tutti gli effetti. La casa e i giardini circostanti sono descritti come "una storta chimica in cui gli elementi umani vengono messi insieme affinché il lettore possa osservare la reazione risultante". Come in una reazione chimica, ciascuno dei coniugi sperimenta una nuova forte attrazione, che viene ricambiata: Carlotta, che rappresenta la ragione, verso il sensibile ed energico Capitano Otto; l'impulsivo e passionale Edoardo verso l'adolescente e affascinante Ottilia. Il conflitto tra passione e ragione porta al caos e, infine, a una fine tragica.
Il romanzo combina elementi del classicismo di Weimar, come l'impostazione della trama come parabola scientifica, con una tendenza opposta verso il romanticismo. Il termine "affinità elettive" era originariamente un termine scientifico della chimica, un tempo ampiamente utilizzato da scienziati come Robert Boyle, Isaac Newton e Antoine Lavoisier, prima per descrivere reazioni chimiche esotermiche e in seguito per riferirsi a reazioni chimiche in cui un ione ne sostituisce un altro. Goethe applicò questa concezione della chimica fisica come metafora delle passioni umane, presumibilmente governate o regolate da tali leggi di affinità chimica, ed esaminò se le leggi della chimica in qualche modo minino o sostengano l'istituzione del matrimonio, così come altre relazioni sociali umane. Entra in gioco anche la rinuncia volontaria, un tema che ricorre nel suo quarto romanzo, Wilhelm Meisters Wanderjahre, oder Die Entsagenden (I viaggi di Wilhelm Meister, o I rinunciatari).
Dopo la morte dei rispettivi primi coniugi, Edoardo e la sua amata d'infanzia, Carlotta, hanno potuto sposarsi. La coppia aristocratica vive isolata nella tenuta di Edoardo, dove questi si dedica al suo hobby di progettare i giardini. Il rapporto tra i due è fatto più di familiarità che di passione. La contemplativa unione viene interrotta quando — dopo i dubbi iniziali di Carlotta — due ospiti vengono accolti in casa: l'amico di Edoardo, il Capitano Otto, che si trova in ristrettezze economiche, e la nipote di Carlotta, Ottilia, priva di genitori e di denaro.
L'illustrazione di Wilhelm von Kaulbach per Le affinità elettive di Goethe: Ottilia con il figlio di Carlotta.
Nel tema della città decadente, dei salotti e degli amori pericolosi, Le affinità elettive mostra i piaceri e i pericoli di un mondo in cui gusto, denaro, reputazione e desiderio si scambiano costantemente maschera.
Il protagonista vive per dieci anni un’esistenza tormentata, segnata dal degrado interiore e da un’idea malata dell’amore, prima ancora che la tragedia vera e propria prenda forma. Egli giunge a comprendere come il proprio spirito fosse già corrotto ben prima dell’atto estremo, quando cercava i piaceri della carne senza un reale sentimento, preparando così il terreno per la rovina della moglie e della propria famiglia. L’elemento scatenante della catastrofe è l’ingresso in casa di Troukhatchevsky, un violinista tornato dalla Russia. Il musicista si presenta con un’aria fintamente distinta e manierata: occhi a mandorla umidi, labbra rosse e sorridenti, baffetti ben curati e un’eleganza esteriore di stampo parigino. Fin dal primo istante, l’uomo dimostra una naturale inclinazione a insinuarsi nell’intimità altrui, celando la totale assenza di principi dietro una facciata di socievolezza e superficialità. Tra lui e la donna si stabilisce un’intesa immediata, cementata dalla comune passione per la musica. Nonostante un sinistro pressentimento e un’acuta ferita all’orgoglio, il marito decide di invitare il violinista a suonare a casa propria. Un’ostinata vanità e il timore di mostrare la propria gelosia lo spingono ad assecondare quegli incontri, organizzando persino una serata musicale con altri ospiti. Durante quel ricevimento domenicale, la tensione sotterranea raggiunge l’apice quando la moglie e Troukhatchevsky eseguono la Sonata a Kreutzer di Beethoven, seguita da un altro brano dall’effetto ancora più travolgente e appassionato. Il protagonista riflette su come la musica non nobili l’animo, ma eserciti una forza irritante e pericolosa, capace di trasportare chi l’ascolta in uno stato emotivo fittizio, privo di uno sbocco naturale e per questo estremamente destabilizzante. Tra i coniugi, ormai divisi da un vero e proprio abisso di odio reciproco, ogni gesto diventa motivo di inganno e dissimulazione. La gelosia, unita a continue liti e a brevi quanto brutali riappacificazioni, crea un clima soffocante in cui la tragedia diventa inevitabile. La presenza del violinista non fa che precipitare una crisi già latente; il marito è consapevole che, se non fosse stato quel determinato individuo, qualunque altro pretesto avrebbe condotto al medesimo epilogo. L’epilogo si consuma nell’atto finale di violenza, in cui l’uomo uccide la moglie. Al successivo processo, il delitto viene liquidato dalle autorità e dall’opinione pubblica come un’azione dettata dalla gelosia e dalla necessità di difendere l’onore coniugale violato, portando così all’assoluzione dell’imputato. Tuttavia, il protagonista rifiuta questa lettura superficiale: la vera comprensione della gravità del suo gesto gli si rivela soltanto davanti al cadavere della donna. Guardando il volto immobile e freddo della persona che un tempo era un essere vivente e palpitante, egli comprende di essere il solo e unico responsabile di quel massacro irreparabile, maturato in un contesto di reciproca distruzione in cui entrambi i coniugi avevano già tentato più volte il suicidio o l’avvelenamento.
Perché no? Ma in tal caso non è necessario procreare insieme (scusi la mia brutalità). Il punto è che questa conformità di ideali non si riscontra tra le persone anziane, bensì tra i giovani e le persone avvenenti.Testo originale: Why not? But in that case it is not necessary to procreate together (excuse my brutality). The point is that this conformity of ideals is not met among old people, but among young and pretty personsLe affinità elettive Chapter 3. Mostra la visione disincantata e nichilista del protagonista nei confronti dell'attrazione umana, smascherando l'illusione dell'affinità spirituale e ponendo le basi psicologiche per la sua gelosia patologica.
E la musica mi trasporta immediatamente nello stato d'animo in cui si trovava chi l'ha composta in quel momento. Mi confondo con la sua anima e insieme a lui passo da uno stato all'altro.Testo originale: And music transports me immediately into the condition of soul in which he who wrote the music found himself at that time. I become confounded with his soul, and with him I pass from one condition to another.Le affinità elettive Chapter 23. È uno dei momenti concettualmente più celebri del romanzo: descrive la musica non come arte nobilitante, ma come una forza inquietante e destabilizzante in grado di manipolare la psiche umana.
Solo allora, quando vidi il suo viso privo di vita, compresi tutto ciò che avevo fatto. Compresi che ero stato io, io, ad averla uccisa.Testo originale: Then only, when I saw her dead face, did I understand all that I had done. I understood that it was I, I, who had killed her.Le affinità elettive Chapter 28. Raggiunge l'apice drammatico ed emotivo dell'opera, segnando il momento di dolorosa epifania e il definitivo, tardivo risveglio della coscienza morale del protagonista di fronte alla tragedia commessa.
Il culmine dell'opera raccoglie tutte le tensioni morali e razionali accumulate all'interno della tenuta in una sequenza di eventi di profonda intensità drammatica. Le scelte compiute dai singoli protagonisti, divise tra la spinta incontrollabile del desiderio e il rigore della rinuncia, conducono il dilemma della coppia a una risoluzione definitiva. Quale sorte attenda la giovane Ottilie, come si concluda il matrimonio tra Eduard e Charlotte e quali conseguenze travolgano la vita di ciascun abitante della casa rappresentano la vera essenza narrativa che merita di essere scoperta direttamente attraverso la lettura del testo.
Il romanzo di Goethe ha ispirato diversi adattamenti cinematografici e televisivi nel corso del tempo, sia in ambito tedesco che internazionale. Una delle trasposizioni più note è il film del 1996 diretto dai fratelli Paolo e Vittorio Taviani, intitolato Le affinità elettive, che ripercorre le dinamiche amorose e simboliche dell'opera originale con una sensibilità visiva legata al paesaggio toscano. Esistono anche trasposizioni televisive europee che hanno riadattato la struttura del dramma psicologico per il piccolo schermo.
Le affinità elettive è pienamente considerato uno dei capolavori della letteratura mondiale e una delle opere più complesse di Goethe. Il romanzo unisce il rigore formale del Classicismo di Weimar alle inquietudini del nascente Romanticismo, offrendo un'analisi psicologica straordinariamente moderna sulle dinamiche di coppia, l'autoinganno e le convenzioni sociali. La lettura è altamente raccomandata a chiunque desideri approfondire uno studio raffinato sulle passioni umane e sulla struttura della società aristocratica dell'Ottocento.
Non occorre cercare l'opera su altri siti, archivi esterni o biblioteche digitali terze. Il testo integrale di questo grande classico è disponibile direttamente qui sulla piattaforma. È possibile avviare subito la lettura completa per esplorare la prosa di Goethe, le descrizioni della tenuta e l'evoluzione dell'intreccio tra i quattro protagonisti.
Il titolo deriva da un concetto scientifico della chimica del Settecento che descriveva la tendenza di alcuni elementi chimici a legarsi spontaneamente ad altre sostanze, spezzando i legami precedenti. Goethe utilizza questo termine come metafora per indicare come le attrazioni umane possano seguire leggi naturali apparentemente inevitabili, capaci di infrangere i vincoli sociali e morali preesistenti come il matrimonio.
Il romanzo è stato pubblicato nel 1809, durante la maturità letteraria di Goethe legata al contesto del Classicismo di Weimar. L'opera riflette le trasformazioni culturali dell'epoca, ponendosi al confine tra il razionalismo scientifico dell'Illuminismo e la crescente attenzione del Romanticismo verso le forze irrazionali dell'animo umano, la natura e il destino.
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