Diretto da Michael Anderson negli Stati Uniti, con David Niven, Cantinflas, Shirley MacLaine e Robert Newton, questa produzione su larga scala vinse l'Oscar come miglior film. Espande il viaggio in uno spettacolo, aggiunge cameo di rilievo e modifica o amplia diversi episodi rispetto al romanzo.
Diretto da Frank Coraci negli Stati Uniti, con Jackie Chan, Steve Coogan e Cécile de France, questa versione rende Passepartout una figura centrale orientata all'azione e introduce nuovi cattivi e invenzioni. La scommessa rimane, ma la caratterizzazione e gli incidenti di percorso sono ampiamente riscritti.
Entrambi i film conservano la scommessa cambiando l'equilibrio tra diario di viaggio, commedia, romanticismo e azione. I loro scostamenti aiutano a distinguere la suspense guidata dagli orari del romanzo dalla preferenza del cinema successivo per lo spettacolo e le interpretazioni delle star.La prima edizione francese apparve come Le Tour du monde en quatre-vingts jours. Le prime versioni inglesi non sono intercambiabili: titoli, nomi, omissioni e formulazioni differiscono. Questa acquisizione utilizza la traduzione di George Makepeace Towle, pertanto le citazioni e la formulazione dei capitoli devono essere verificate su quel testo piuttosto che su una traduzione moderna.
Le traduzioni successive possono ripristinare materiale, revisionare la terminologia coloniale o fornire note storiche su rotte e valute. Una lettura accademica beneficia di un'edizione che identifichi il testo base francese e spieghi la geografia dei trasporti del XIX secolo.In una Londra di fine Ottocento, Phileas Fogg condduce un'esistenza scandita da una puntualità quasi svizzera e da abitudini assolutamente immutabili. La sua vita rigorosa subisce un'improvvisa svolta al Reform Club quando, discutendo con i suoi soci sull'accessibilità del pianeta grazie ai nuovi mezzi di trasporto, stringe una scommessa audace: compiere il giro del mondo in soli ottanta giorni, mettendo in gioco metà del suo patrimonio, pari a ventimila sterline. Fogg parte immediatamente insieme al suo nuovo servitore francese, Passepartout, un ex acrobata in cerca di una vita tranquilla. La partenza precipitosa di Fogg coincide purtroppo con un ingente furto alla Banca d'Inghilterra. Questo dettaglio spinge l'investigatore Fix di Scotland Yard a sospettare di lui. Convinto che il viaggio sia una scusa per sfuggire alla giustizia, Fix comincia a pedinare il gentiluomo lungo le tappe dell'itinerario, in attesa di ricevere un mandato di cattura valido nei territori britannici. La prima tappa importante è l'India, dove la linea ferroviaria si rivela incompleta. Fogg acquista un elefante per attraversare la giungla e, lungo il percorso, si imbatte in una cerimonia rituale in cui una giovane donna di nome Aouda sta per essere sacrificata sulla pira funeraria del marito. Con un gesto d'ingegno, Passepartout si traveste da defunto rajah e riesce a salvare la donna. Fogg accoglie Aouda nel gruppo per scortarla al sicuro verso Hong Kong. Il viaggio prosegue tra continui ostacoli, dovuti sia agli imprevisti naturali che ai sabotaggi del detective Fix. A Hong Kong, Fix droga Passepartout per separarlo dal padrone e impedirgli di salire a bordo della nave per Yokohama. Fogg non si perde d'animo, noleggia un'imbarcazione privata per Shanghai e riesce a riprendere la rotta principale. A Yokohama il gruppo si ricongiunge felicemente e imbarca verso San Francisco. Negli Stati Uniti i viaggiatori attraversano il continente americano in treno, affrontando l'attacco di una tribù Sioux, la necessità di saltare un ponte pericolante e l'inverno rigido. Arrivato a New York con poco ritardo, Fogg perde il piroscafo per l'Europa; decide così di requisire una nave a vapore e di bruciarne persino le strutture in legno per alimentare le caldaie, riuscendo infine a sbarcare a Liverpool. Proprio in suolo inglese, quando il traguardo è ormai a un passo, Fix arresta Fogg. L'equivoco si chiarisce solo alcune ore dopo, quando si scopre che il vero rapinatore è già stato catturato. Fogg, ormai scarcerato, giunge a Londra convinto di aver ritardato di cinque minuti e di aver perso la scommessa, riducendosi sul lastrico. Nel suo immobile londinese, Fogg manifesta per la prima volta la propria vulnerabilità, ma la gentile Aouda, colpita dalla sua nobiltà d'animo, gli propone di sposarla. Quando Passepartout viene inviato ad avvisare il reverendo per le nozze, scopre un fatto fondamentale: viaggiando costantemente verso oriente, il gruppo ha guadagnato ventiquattro ore attraversando la linea del cambio di data. È ancora sabato, e mancano pochi minuti alla scadenza fissata. Passepartout trascina Fogg al Reform Club, dove il gentiluomo fa il suo ingresso vittorioso allo scoccare esatto del termine stabilito, vincendo la scommessa e trovando nell'amore di Aouda il guadagno più grande del suo viaggio.
Salterò—matematicamente.Testo originale: I will jump—mathematically.Il giro del mondo in ottanta giorni CHAPTER III. Sintetizza perfettamente la mentalità metodica e la fiducia incrollabile di Fogg, che tratta la vita e l'avventura come un problema geometrico o un calcolo esatto.
Ma se non avessi attraversato l'India, non avrei salvato Aouda; lei non sarebbe diventata mia moglie, e—Testo originale: But if I had not crossed India, I should not have saved Aouda; she would not have been my wife, and—Il giro del mondo in ottanta giorni CHAPTER XXXVII. Rappresenta il vero compimento tematico dell'opera, dimostrando che il valore reale del viaggio non risiede nella vittoria della scommessa, ma negli affetti e nella felicità trovati lungo il cammino.
Il finale del romanzo risolve la drammatica corsa contro il tempo concentrandosi sul momento in cui Phileas Fogg, giunto a Londra, crede di aver perso la scommessa per una manciata di minuti. Dopo aver affrontato l'arresto ingiusto a Liverpool e il presunto fallimento finanziario, il protagonista si isola nella sua casa, ma la vicinanza di Aouda e la devozione di Passepartout portano alla luce una scoperta decisiva. Tutto si gioca nell'ultima sequenza al Reform Club: le circostanze che permettono a Fogg di varcare la soglia del circolo, il calcolo dei fusi orari attraversati viaggiando verso oriente e l'esito del matrimonio imminente costituiscono il culmine narrativo dell'opera. Senza svelare i dettagli dell'ultimo istante, la conclusione celebra come le connessioni umane appaghitno il viaggiatore ben più della ricompensa in denaro.
Il romanzo di Jules Verne ha ispirato numerose trasposizioni per lo schermo. La più celebre è il film del 1956 diretto da Michael Anderson con David Niven nei panni di Phileas Fogg e Cantinflas in quelli di Passepartout, un'opera kolossal che si aggiudicò l'Oscar al miglior film. Nel 2004 è stato realizzato un libero adattamento cinematografico interpretato da Jackie Chan e Steve Coogan, con un tono da commedia d'azione. Sul fronte televisivo, si ricorda la miniserie del 1989 con Pierce Brosnan e la più recente serie TV del 2021 interpretata da David Tennant, che rilegge il viaggio in chiave contemporanea mantenendo la struttura della sfida.
Sì, l'opera conserva una freschezza straordinaria grazie al ritmo incalzante delle sue brevi sequenze narrative e al vivido contrasto tra i personaggi. Nonostante sia stato scritto nel 1872, il romanzo funziona come un thriller moderno fondato sulle scadenze temporali. La scrittura di Verne offre un equilibrio perfetto tra avventura geografica, umorismo e satira dei costumi britannici. Inoltre, il testo permette di riflettere sull'impatto della tecnologia e della globalizzazione, rendendolo una lettura stimolante e accessibile sia per i giovani lettori che per gli adulti.
Il testo integrale del romanzo è disponibile direttamente qui all'interno della piattaforma BookAI. Potete accedere all'edizione George Makepeace Towle direttamente dalla scheda del libro ed esplorare l'opera capitolo per capitolo, con il supporto di strumenti di ricerca e approfondimento dedicati. Non occorre cercare archivi esterni o librerie terze: la lettura completa vi attende in questo ambiente digitale.
Passepartout rappresenta il motore comico ed emotivo della narrazione, ponendosi come perfetto contrappeso al carattere glaciale di Phileas Fogg. Con il suo passato da acrobata e pompiere, il servitore francese porta nel viaggio una concretezza fisica e un'impulsività che spesso generano complicazioni, ma che si rivelano indispensabili nei momenti di pericolo. La sua lealtà verso il padrone e la sua profonda empatia nei confronti di Aouda dimostrano come il suo contributo vada ben oltre il semplice servizio domestico, rendendolo un vero co-protagonista della spedizione.
Il romanzo è stato scritto durante un periodo di enorme espansione delle reti infrastrutturali globali, caratterizzato dall'inaugurazione del Canale di Suez, dal completamento della ferrovia transcontinentale negli Stati Uniti e dalla posa dei cavi telegrafici sottomarini. Verne ha preso spunto dai dibattiti dei giornali dell'epoca che speculavano sulla possibilità tecnica di compiere il giro del mondo in tempi ridotti. L'opera riflette quindi l'entusiasmo positivista del diciannovesimo secolo per il progresso scientifico, pur mantenendo uno sguardo ironico sull'incapacità di certi viaggiatori di comprendere davvero le culture incontrate.
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