Erewhon; ovvero, Oltre le montagne

Erewhon; ovvero, Oltre le montagne

di Samuel Butler

Erewhon" è all'apparenza il resoconto di un viaggio attraverso una catena montuosa verso una terra sconosciuta, ma è in realtà un romanzo satirico che capovolge l'intera società vittoriana. In Erewhon, la malattia è considerata un crimine e il crimine una malattia; si sospetta che le macchine possano evolversi in nuovi dominatori; l'istruzione, la moralità e la religione vengono filtrate attraverso uno specchio deformante e assurdo.

Samuel Butler, nato in una famiglia di ecclesiastici britannici, gestì un allevamento di pecore in Nuova Zelanda prima di tornare in Inghilterra per criticare l'ortodossia religiosa, il sistema educativo e alcune interpretazioni del darwinismo con una prospettiva indipendente. Il legame tra "Erewhon" e la sua vita risiede nel concetto di "lasciare il centro per poi guardarlo di nuovo": l'esperienza coloniale gli permise di descrivere la civiltà britannica come un insieme di costumi esotici, smantellando il senso comune attraverso lo straniamento.

Leggendolo oggi, vengono in mente i romanzi di esperimento sociale di Ursula K. Le Guin, le allegorie istituzionali di George Orwell o le riflessioni pacate sull'etica tecnologica di Ted Chiang. È un libro straordinario che, pur precedendo l'era dell'IA, ne immaginava già l'autonomia.

Il fascino di "Erewhon" risiede nel descrivere l'assurdo come se fosse un design istituzionale. Butler non si limita a ridicolizzare usanze bizzarre, ma fa funzionare un intero paese secondo una logica contraria al senso comune, spingendo il lettore a dubitare se la propria società non sia altrettanto anormale. Quando gli Erewhoniani trattano la malattia come un fallimento morale e il crimine come un disturbo da curare, il romanzo si interroga: nel giudicare una persona, parliamo di responsabilità, fortuna o stiamo solo difendendo un ordine precostituito? E la paura delle macchine tocca con largo anticipo il tema della tecnologia che modella l'essere umano.

In questa lista, "Erewhon" offre il lato luminoso dell'assurdo. A differenza di Kafka, che intrappola l'uomo in corridoi bui, Butler apre un laboratorio di pensiero sotto forma di diario di viaggio e utopia. Il lettore scoprirà che la distopia non deve necessariamente essere fatta di prigioni o tirannie; a volte basta invertire i valori che diamo per scontati per rivelare la fragilità della civiltà. Per chi si occupa oggi di IA, etica medica e competizione educativa, questo romanzo del XIX secolo appare sorprendentemente come una critica ante litteram del design dei sistemi.

Editore
BookAI
Pubblicato
2026-08-26

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