Analisi Tipologica dell'Esperienza Soggettiva delle Vittime di Violenza Politica

Analisi Tipologica dell'Esperienza Soggettiva delle Vittime di Violenza Politica

di Commissione per la Giustizia Transizionale

Obbiettivi della ricerca: Al fine di migliorare la sensibilità ai traumi della violenza politica tra gli operatori di prima linea di diverse professioni e di pianificare programmi di riparazione e servizi integrati che rispondano ai bisogni dei membri delle diverse generazioni di famiglie colpite, è necessario comprendere più a fondo le condizioni fisiche, mentali e le situazioni di vita dei sopravvissuti e dei loro familiari, cogliendo l'immagine complessa di queste famiglie. Pertanto, questo progetto si basa sui dati qualitativi delle interviste approfondite ottenute dall'indagine sui bisogni fisici e mentali condotta dalla Commissione. Integra le prospettive della psicologia fenomenologica interpretativa e della dinamica psicoanalitica per condurre un'analisi tematica approfondita. Sulla base dei risultati, propone raccomandazioni per un modello di servizio olistico di guarigione e assistenza interprofessionale in grado di rispondere ai bisogni individuali dei membri delle famiglie colpite.

Metodologia della ricerca: Questo studio adotta una metodologia ibrida, utilizzando la psicologia fenomenologica come 'ordito' e l'analisi fenomenologica interpretativa (IPA) come base, integrando il metodo fenomenologico della 'Scuola di Sheffield'. Quest'ultimo sottolinea l'esame di sette caratteristiche essenziali dell'essere nel mondo: senso di sé (selfhood), socialità (sociality), corporeità (embodiment), temporalità (temporality), spazialità (spatiality), progetto di vita (project) e il discorso (discourse) usato per descrivere l'esperienza. La 'trama' del metodo è la psicoanalisi, che apporta la sensibilità della prospettiva psicoanalitica alle esperienze traumatiche e si manifesta nella comprensione profonda dell'analisi dell'esperienza delle vittime. Inoltre, lo studio introduce una dimensione di 'collaborazione' nell'IPA, con un'analisi congiunta condotta dal responsabile del progetto, due co-responsabili e un ricercatore, fungendo da testimonianza collettiva del trauma della violenza politica.

Risultati della ricerca: Dall'esame delle sette caratteristiche essenziali, abbiamo riscontrato differenze fondamentali tra le esperienze delle vittime dirette e quelle dei loro familiari. I risultati sono stati categorizzati come segue:

  1. La prigionia delle vittime e i suoi effetti postumi: riguarda l'impatto del trauma derivante da trattamenti disumani, torture e carcere duro sulla dimensione esistenziale dell'individuo in quanto 'persona'.

  2. I prigionieri fuori dal carcere e l'eredità intergenerazionale dei familiari: i figli della seconda generazione sono cresciuti con un vuoto relazionale dovuto all'assenza dei genitori, diventando 'orfani con genitori'. L'eredità intergenerazionale significa che, prima ancora di comprendere se stessi, sono stati costretti a ereditare relazioni sociali predefinite, inclusa l'identità di discendenti di 'detenuti politici', lo stigma della violenza di Stato e le aspettative di portare avanti le posizioni politiche o le missioni incompiute degli anziani.

In generale, la ricerca rileva che la violenza politica dei regimi autoritari vede lo 'Stato' come un potere supremo che sovrasta ogni socialità, irrompendo nella vita delle persone con detenzioni forzate e prolungate, sradicandole bruscamente dalla loro posizione nella società e distruggendo le basi sociali su cui poggiava la loro vita. La seconda generazione è costretta a farsi carico di questa eredità; la violenza politica ha privato loro della possibilità di partecipare a un mondo comunitario condiviso, trasformando le famiglie delle vittime in 'isole deserte' incapaci di connettersi con l'esterno.

Raccomandazioni: Date le caratteristiche del trauma ritardato e intergenerazionale osservate e considerando l'attuale situazione del trattamento medicalizzato dei traumi psicologici in ambito nazionale, il team di ricerca propone:

  1. Progettare un modello di guarigione interprofessionale locale incentrato sulla riparazione della soggettività relazionale. Lo Stato deve assumersi la piena responsabilità della riparazione per i gruppi vittimizzati, creando meccanismi di guarigione competenti. È urgente istituire un centro centrale per la cura dei traumi da violenza politica con capacità di formazione, ricerca e pratica.

  2. Creare un'agenzia centrale dedicata e promuovere reti di collaborazione interprofessionale locali. L'assistenza non deve basarsi solo sul modello tradizionale 'medico-psicologico-sociale', ma deve fondarsi su un ascolto empatico profondo e sulla testimonianza della sofferenza, permettendo alle vittime di essere nuovamente riconosciute e accolte come membri della comunità attraverso l'ascolto.

Editore
促進轉型正義委員會
Pubblicato
2020-01-01

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