Ornamento e delitto

Ornamento e delitto

di Adolf Loos

Ornamento e delitto è un celebre saggio e conferenza dell'architetto austriaco Adolf Loos ed è considerato uno dei testi più influenti della teoria dell'architettura moderna. La conferenza fu tenuta a Vienna nel 1910 e pubblicata per la prima volta in francese nel 1913 con il titolo Ornement et Crime; la pubblicazione in tedesco seguì nel 1929.

Al centro del saggio vi è la radicale critica di Loos all'ornamento nell'architettura e nel design. Per lui, lo sviluppo della cultura moderna era strettamente legato all'"eliminazione dell'ornamento". L'ornamento era considerato un segno di arretratezza culturale, uno spreco di lavoro, materiali e capitale. La sua frase più celebre recita:

"L'evoluzione della civiltà è sinonimo dell'eliminazione dell'ornamento dall'oggetto d'uso."

Loos sosteneva che le forme decorative rendessero gli oggetti obsoleti più rapidamente, sprecando così risorse economiche e spirituali. L'uomo moderno dovrebbe invece concentrarsi sulla funzione, sulla qualità dei materiali e sulla chiarezza. Con questa posizione si oppose direttamente allo Jugendstil e, in particolare, alla Secessione Viennese e alle Wiener Werkstätte.

Tuttavia, la sua critica non era un semplice appello alla totale assenza di decorazione. Loos apprezzava i materiali lussuosi come il marmo, i legni pregiati o l'ottone, e li utilizzava ampiamente nei suoi interni. Per lui era fondamentale che il design scaturisse dalla funzione e dal materiale, e non da una decorazione artificiale.

Il saggio divenne un testo fondamentale del Modernismo e influenzò movimenti successivi come il Bauhaus, il funzionalismo e l'architettura moderna del XX secolo. Allo stesso tempo, alcune affermazioni del testo sono considerate oggi problematiche, specialmente le sue osservazioni gerarchico-culturali e razziste sui tatuaggi e sulle culture extraeuropee.

Editore
BookAI
Pubblicato
2026-05-22

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